Riflessologia Plantare: La mappa plantare e l’importanza

La  Mappa Plantare in Riflessologia basa i suoi fondamenti già nel 2500 A.C., quindi ben 5000 anni fa o quasi! Sono stati trovati numerosi graffiti che raffiguravano diversi tipi di mappe. Perciò, già all’epoca si presumeva che ci fossero dei collegamenti riflessi tra il piede e il resto del corpo, e si pensava già che la riflessologia fosse importante e benefica. Analizziamo insieme tutto quello che c’è da scoprire e sapere a riguardo.

Le prime stimolazioni effettuate nella storia venivano fatte con degli elastici che premevano su determinati punti, e si notavano poi, nei giorni successivi, dei notevoli miglioramenti… Ad esempio, premendo la zona dell’alluce, si notava che alcune ore dopo il “mal di testa” diminutiva di intensità! Praticamente, già da quel momento, la riflessologia aveva già il suo successo e c’erano i primi abbozzi di mappa plantare. Veniva effettuata in altro modo e, ovviamente, con gli anni si è evoluta, è migliorata ed è diventata molto più specifica e precisa.

Ad oggi si trovano numerose mappe di riflessologia, e grazie a internet è possibile anche reperirle rapidamente, per iniziare a fare una corretta esecuzione del trattamento.

Se sei capitato su questo articolo probabilmente volevi sapere qualcosa in più riguardo alla riflessologia e quindi, dopo aver parlato delle origini, andremo a parlare più approfonditamente della mappa plantare e tutto il resto.

Iniziamo dicendo che si tratta di una cartina nella quale troverai tutte le zone riflesse che riguardano il piede.  Una mappa può essere laterale e dorsale, in modo da aver ben chiare le varie visioni. Queste sono indispensabili per effettuare un corretto trattamento di riflessologia plantare. Anche in base ad esse sarà possibile fare una diagnosi del problema attraverso l’osservazione del piede del paziente. In quel momento si potrà iniziare a fare delle digitopressioni nel luogo specifico, in base alla problematica riscontrata.

Ogni punto della mappa corrisponde ad un organo o a un eventuale disturbo che potrà quindi essere trattato attraverso il piede.

Il massaggio ai piedi è già un trattamento che di per sé apporta una straordinaria sensazione di piacere e rilassamento, specialmente se si è reduci da una giornata in piedi e si è stanchi ed affaticati. Utilizzando la riflessologia plantare, sarà possibile irradiare ancora di più i benefici al resto del corpo ed in alcuni punti in particolare, alleviando così dei dolori specifici.

Quindi, anche chi decide di effettuare un semplice massaggio ai piedi, potrà anche aggiungere delle digito pressioni basate sulla riflessologia plantare.

Parlando più specificatamente di questa disciplina, si può dire che pone nel piede tutti i punti riflessi del nostro corpo. Stimolando o sedando questi punti, andrai a stimolare quell’organo o quel viscere relativo e connesso.

Per effettuare una digitopressione, sarà indispensabile scegliere il punto (e quindi i disturbo riflesso) da trattare per poi premere e rilasciare ripetutamente la zona per una determinata quantità di secondi in base al tipo di trattamento che si vuole effettuare (più o meno lieve). Ma ovviamente è opportuno seguire un corso specifico di riflessologia plantare in modo da non sbagliare, a partire dall’osservazione del piede (e quindi dalla diagnosi), fino al trattamento vero e proprio. Questo permetterà di raggiungere i risultati desiderati.

È importante sapere anche che la colonna vertebrale è la più importante area di riflessologia perché è la “superstrada” per tutti i parlanti le ossa, nervi e muscoli fare con il vostro cervello. Quindi è fondamentale studiare come lavorare a fondo questa zona, per poter apportare più benefici e benessere al paziente.

Ma quali disagi possono essere alleviati tramite la riflessologia?

Grazie alla mappa e alla riflessologia plantare è possibile alleviare molti disturbi. Questo è uno dei motivi per i quali moltissimi professionisti scelgono di specializzarsi in questo particolare ramo del massaggio. Eccone alcuni dei più comuni ed in cui sono stati riscontrati dei notevoli miglioramenti:

  • Insonnia
  • Ansia
  • Mal di testa
  • Emicrania
  • Dolori mestruali
  • Sciatica
  • Mal di gola
  • Mal d’orecchio
  • Problemi agli occhi
  • Tosse
  • Bronchite
  • Sinusite
  • Depressione
  • Cellulite
  • Problemi cardiaci
  • Problemi generali legati al metabolismo
  • Problemi intestinali
  • Problemi legati alla circolazione sanguigna
  • Problemi legati ai reni
  • E molto altro…

Perciò, come vedi, sono moltissimi i disturbi da individuare e trattare tramite questa disciplina. La riflessologia plantare è per questo così importante e ha una risposta ad ognuno di essi, che sia più o meno evidente.

Si può beneficiare dei risultati di questi trattamenti in breve tempo. Ad ogni modo è importante non dimenticare che ognuno di noi reagisce in maniera personale ai massaggi e alle digitopressioni. Perciò ognuno di noi avrà comunque i suoi tempi e le sue reazioni più o meno graduali.

Ogni professionista che decide di avvicinarsi a questo settore, dovrebbe sapere che una delle cose più importanti e fondamentali da imparare, e da cui parte tutto il resto, è l’analisi, l’osservazione del piede. Per quanto riguarda la mappa, è anche possibile non impararla a memoria, ma metterla in vista e consultarla al bisogno.

L’analisi e la diagnosi è una parte di grande importanza, perché permette al riflessologo di decidere come procedere, che tipo di trattamento effettuare, quali punti trattare e quali consigli dare al paziente. In questa fase potrai scoprire vari disagi, anche solamente guardando il piede della persona. Questo sicuramente ti fa capire quanto possa essere straordinaria e potente la riflessologia plantare.

In conclusione, si può dire che questa disciplina fa tre cose incredibili: rilassa, aumenta leggermente la circolazione sanguigna e promuove l’equilibrio all’interno del corpo (oltre che ovviamente trattare uno o più determinati disturbi). Naturalmente, per quanto riguarda alcuni disagi, non si tratta di curare, ma solamente di alleviare. Per questo motivo può anche essere effettuata in combinazione ad altre terapie anche di tipo medico.

Non solo i professionisti, ma anche gli appassionati dovrebbero iniziare ad imparare queste tecniche della riflessologia plantare. Quindi non si tratta di una disciplina adatta solo ai riflessologi o massaggiatori, può essere infatti effettuata in maniera basica, anche da chi vuol imparare a rilassarsi e rilassare.

Il consiglio è comunque di cercare di memorizzare questi disturbi e di tenerli presenti almeno durante le prime osservazioni del piede. Questo renderà il tutto più facile e notevolmente più veloce.

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Pubblicato in Riflessologia Plantare

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